lunedì 27 luglio 2009

Il liberismo ha i giorni contati


Anna pensa di soccombere al mercato. Non lo sa perchè si è laureata. Anni fa credeva nella lotta, adesso sta paralizzata in strada. Finge di essere morta. Scrive con lo spray sui muri che la catastrofe è inevitabile [...]

Muore il mercato, per autoconsunzione. Non è peccato. E non è Marx & Engels... E' l'estinzione. E' un ragazzino in agonia.
[Baustelle]

°Nel disegno, Scrive con lo spray by me

4 commenti:

ballerotta bohemien ha detto...

i capelli rossi fanno il loro effetto!!!
il liberalismo non ha i giorni, comunque!!!

Lorenzo ha detto...

se una non sa perchè si è laureata
la catastrofe è senz'altro inevitabile.
la sua.

manuel ha detto...

questa canzone mi ha tenuto compagnia per un mese intero passato a milano. attendendo l'arrivo del treno in metropolitana, vedevo anch'io la fine nell'uomo che mi stava accanto. fumando una sigaretta seduto sulla scalinata del duomo, vedevo la fine nei volti dei passanti. la vedevo nei cartelloni pubblicitari, nelle modelle anoressiche che passavano con la borsa di dior, nei locali stracolmi di gente sui navigli, nel sushi dal sapore orrendo dei ristoranti più alla moda. tornato dalla grande città, vedevo la fine nelle stradine deserte del mio paesino. la vedo all'orizzonte, oltre questo splendido mare e quelle sette isole che ho davanti. la vedo su questo schermo, tra le pagine di tutti questi blog, tra tutte queste foto, parole, suoni, pensieri, sensazioni che ci regaliamo. e strafatto scrivo anch'io della nostra catastrofe quotidiana. è inevitabile. è l'estinzione. ma non è agonia. non sempre. è consapevole abbandono a una vita che a volte perde tutto il suo senso. per poi ritrovarlo nelle cose più semplici e banali. che non sono i nuclei armati terroristi, non Marx&Engels, non una laurea, non il Mercato.

Yrom.A ha detto...

mi piace molto la mano che hai disegnato qui!

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