domenica 22 maggio 2011

il mondo è dei sordomuti

20/05/2011
Mi giro e guardo.

Le donne, con il loro sguardo perso nel vuoto, a desiderare gravidanze indesiderate.
I bambini, che imparano a vantarsi fin da piccoli, con la loro spocchia duramente costruita; il pallone ben piazzato; la rete mancante; la testa troppo occupata a star dietro a questa folle corsa quotidiana, per ricordarsi d'essere bambini.
Le automobili, parcheggiate sempre negli stessi punti, quasi avessero il posto riservato, a vomitare personaggi che bofonchiano quattro parole sconnesse, sempre le stesse, fumano velocemente una sigaretta e poi vanno via.
La spiaggia, che aumenta di anno in anno, come a dire che tanto ci sarà sempre spazio, per tutti.

[Ricordando che, dopo tutto, tenere una specie di diario personale può essere importante, quantomeno per conoscersi].

E tutto questo, che non è più il mio mondo.

4 commenti:

Marta ha detto...

Queste parole le sento bene io.
Non so mai se essere felice che il solito mondo torni di tanto in tanto, ma mi fa bene vederlo, anche per capire come ci sto dentro e cosa voglio da lui.
Ci saranno altri mondi, alcuni saranno stretti, altri ci staranno così grandi che rischiamo di perderci perdendoli.
Ma non trovi che sia bello che ci siano? Nel bene e nel male.
Amen

tanteformiche (o Shuzzy) ha detto...

Io sono contento che ci siano.

davide idee ha detto...

non so, ragazzi

non posso dirmi né felice né intristito del fatto che vari mondi, seppure paralleli, esistano

sicuramente la fase del voler costruirsi un lanciafiamme e bruciare tutto m'è passata da un pezzo, al massimo ora osservo e prendo qualche appunto su un pezzo di carta

ah, ciao shuzzy, benvenuto tra noi

Marta ha detto...

bè, mi piace che tu adesso prenda appunti...
forse serve per accettare (in tutti i sensi!)

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