giovedì 13 agosto 2009

L'ora di religione

Ecco che ci risiamo, con tutte le menate moralistiche e le stronzate di partito, il Pdl che grida 'vergogna' e la Gelmini, brava soltanto a farsi fotografare in costume sulla costa smeralda, che ricorre al Consiglio di Stato.
Adesso, per una volta, cerchiamo di parlarci chiaro: la religione cattolica a scuola non serve ad un'emerita sega, la sola cosa che ricordo della prof di religione che avevo in primo superiore è che volevo scoparmela (pensiero stimolante certo, ma non esattamente utile all'apprendimento)...
Gli studenti romani che si son dati da fare per questo motivo hanno ragione; non è giusto che chi non sia credente o predichi altre religioni venga penalizzato con un punto in meno nella cazzo di media, non è giusto che a coloro che la richiedono non venga data una qualche attività alternativa, non è giusto che una materia non contemplata alla maturità venga ammessa a pieno titolo nello scrutinio finale. Però ragazzi, che volete farci, siamo in Italia. In qualsiasi altro paese discuterebbero il caso con intelligenza, ma qui no: ne fanno una questione di principio, mica capiscono che a scuola andrebbe insegnata semmai la storia delle religioni (con docenti appropriati anche), c'è la Chiesa di mezzo, essa non rinuncerà mai al suo piccolo dominio sulle giovani menti...

Ogni resistenza è inutile!











°Nella foto, un frame de
L'ora di religione
di
Marco Bellocchio

3 commenti:

alessandra ingrid ha detto...

Caspita..quello che leggo è orripilante,mi si rivolta lo stomaco ..vivo in Francia, nelle scuole vige la laicità..mia figlia non è battezzata e non ha mai assistito ad un' ora di religione e non vi è stata mai alcuna penalizzazione,'ovvio ' direi !
Povera Italia ! Anche se la amo... .

ciao,bel blog il tuo, complimenti !

Alessandra

Squilibrato ha detto...

Insegnano poco e nulla di Dio.

Francy274 ha detto...

Bravo ragazzo,
la penso esattamente come Te, condivido il Tuo pensiero e spero che di giovani come Te ce ne siano sempre di più.
Allego il Tuo sito fra quelli che seguo, una ventata di gioventù da quelle parti non può che farci bene.
Un saluto
Francesca

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