mercoledì 9 settembre 2009

Troppo uguale

Di mirabili riflessioni, sul senso della vita o cose così, se ne possono fare a bizzeffe; magari non situazioni vere e proprie, solo ragionamenti che portano ad una conclusione, in modo da semplificare l'esistenza sia a me che a voi... Ma voi non volete una cosa così, no. Volete un storia.

Allora vi accontento:


conoscevo una ragazza tempo fa, non una qualunque. Diceva che per sentirsi vivi non bisogna mai smetter di pensare, infatti lei lo era. Portava con sè quella scintilla vitale capace di attirarmi.
Mi ricordo poi di quel dì in cui non la riconobbi.
Aveva riposto la chitarra nel dimenticatoio per passare alle automobili. E aveva cominciato a preferire le casse di una pista luminosa alla bellezza di un dettaglio.
Provava noia per tutto ormai, anche per il cinema.
S'era ridotta ai bisogni primari -bere, dormire, mangiare- e non parlava più di niente. Questo ha fatto sì che avesse molto più successo tra le amiche però, e forse sarà stato quello.

Non è che lo dicessi per qualche mia mania, fatto sta che non l'ho più incontrata e forse è stata colpa mia:
chè lei è cambiata, chè tutto il mondo cambia, mentre io rimango troppo uguale.


°Nella foto, Scarpa e Benzina by Martina

4 commenti:

alessandra ingrid ha detto...

La vittoria della superficialità e della pigrizia mentale..che tristezza !
Tutti si cambia, ne sono convinta, secondo me è bene cambiare senza mai perdersi di vista .

Bellissima la foto!

ciao, buona giornata :-)

˜ mistral ha detto...

ognuno ha i suoi tempi per cambiare.. difficile crescere insieme.. difficile volere le stesse cose negli stessi momenti.. a volte già l'essere riusciti a fare un tratto di strada insieme può suscitare meraviglia.. troppo uguale.. l'aderenza a sé stessi non è mai un male.. restare uguali e coerenti non significa non cambiare.. un sorriso.. milena

Francy274 ha detto...

Niente affatto Davide,
crescendo ci si ritrova a fare delle scelte,è a quel punto che dentro di Noi scatta la molla dell' "essere come gli altri" o "essere se stessi"? Chi asseconda la propria indole, sapendo che così facendo vive bene con se stesso, fa la scelta migliore, e credo che Tu l'abbia fatta :))
Con simpatia
Francesca

Squilibrato ha detto...

Andava bene anche una riflessione, di quelle che facilitano la sporca questione a noi e a te, ma la storia va bene lo stesso. Tutto intorno gira e cambia, troppo velocemente e sempre troppo al contrario di quanto potremmo immagazzinare. A volte si deve semplicemente lasciare che sia.

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